Umani di Caserta

cocchio cavalli

Qui è la parte della Reggia dove stanno i custodi: quelli fanno un lavoro pericolosissimo, signori miei, s'ammalano sempre, poverini: il 27 stanno bene e dal 28 del mese al 26 del mese dopo, gli piglia una malattia infettiva a tutti quanti.


Qua invece ci sta la sede della polizia a cavallo, altro mestiere duro, eh?
Quella è l'isola del Re, tra gli alberi c'è pure una casa. Ci si facevano portare in barca in due e tornavano indietro sempre in tre o quattro, così poi avevano tanti eredi al trono.
Qua fanno sempre film, ci hanno fatto Star Wars 1, 2, 3... dovevano anche farci lo 007 poi non sono venuti, non so perché.
Mio marito faceva il muratore, poi s'è bruciato un gamba sul lavoro. Io cinque figli tenevo: mica potevo stare a fare niente. Così un'amica mia mi ha comprato questo lavoro, mi ha pure comprato il cavallo e la carrozza. Poi ce li ho restituiti i soldi, sia chiaro, e pure di più.
Sono diventata l'unica donna d'Italia a fare questo mestiere e ora tengo undici nipoti e undici cavalli, uno per nipote. Questo qua è un cavallo da corsa, uno stallone: si chiama Napoleone. Io i cavalli li tratto bene, non li frusto e gli do da mangiare, prima a loro e poi ai figli miei.
Ognuno si arrangia come può e tutti debbono arrangiarsi.

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