Weekend romanzesco ai confini della vecchia Europa

mappa mediterraneo

Se i caffè, i musei e l'architettura - insomma le cose piacevoli ma vagamente prive di vita dei turisti standard - non bastano e sono allettanti quanto un banchetto a stomaco pieno, forse c'è bisogno di una destinazione che pur garantendo certe comodità sia pervasa da un'atmosfera che solo le persone possono creare.

I margini d'Europa sono ora in preda a un fermento di cui si era persino persa la memoria, così avendo qualche giorno e potendo approfittare di una stagione intermedia, senza turisti ma anche senza gelo, ci sono quattro posti che si possono raggiungere in poco tempo e promettono di essere interessanti, a patto di sapere osservare e ascoltare.

- Il primo potrebbe essere Atene, se si ha la possibilità di essere ospiti di gente locale per poter assistere in diretta, in ogni casa e in ogni bar, al risveglio della Grecia antica, quella delle dispute culturali sui termini e sui valori. L'atteggiamento è cambiato, tutti si rivolgono agli altri in modo diverso, ora. Soprattutto è cambiato l'atteggiamento nei confronti dello straniero, turista pagante o meno: i greci non accettano più di svendersi e si sono improvvisamente ricordati di avere inventato parole come dialettica, politica e soprattutto democrazia. Nessuno si illude, ma tutti sono determinati.
Come fa un popolo a prendere coscienza e dignità in modo così improvviso e definitivo? Domanda che dovrebbe interessare ogni italiano, che ci mette 15 anni a recepire e a mettere in pratica qualunque novità. La risposta è là, ma non al giro guidato del Partenone.
- Il secondo posto è l'Albania: per chi non ci avesse fatto caso, gli albanesi non sbarcano più in Italia da un pezzo. Quelli che lavoravano come manovali sono tutti rientrati in patria. In Italia sono rimasti solo gli imprenditori albanesi di successo e i delinquenti che si sono trovati bene. Nel frattempo 20.000 italiani, quasi tutti laureati, hanno trovato lavoro in una nuova Tirana completamente ristrutturata e ridipinta a colori vivaci da un premier designer, ex perseguitato politico del vecchio regime e intellettuale di sinistra. La passeggiata di Durazzo è la nuova costa azzurra e il gommone più piccolo ormeggiato è lungo 6 metri, ma è la scialuppa di uno yacht. Edi Rama ha invitato tutti gli imprenditori italiani a investire nel suo paese: 15% di tasse e niente sindacati. Se gli si chiede il perché manchino i sindacati in un paese che si vuole aprire alla democrazia il premier risponde che gli albanesi, dei sindacati, al momento non sentono il bisogno. In Albania sono improvvisamente esplosi gli anni '80 e un imprenditore italiano ha aperto degli studi televisivi grandiosi. Lo hanno già arrestato per evasione fiscale, però. Manco il 15% voleva pagare. In Italia invece lo avrebbero fatto cavaliere del lavoro, vedi a volte le differenze culturali.
Le spiagge albanesi, alcune delle quali ancora perfettamente deserte e prive di infrastrutture, le coste e i tratti di mare dove non sono mai esistiti neppure villaggi locali, aspettano i primi fortunati visitatori, ma bisogna fare in fretta. La cultura e l'arte, in Albania, non sono mai mancate, e cosa ancora più interessante, per molti anni non hanno praticamente subito influenze.
- A Istanbul invece tira un'aria tesa ma i prezzi dei voli sono bassissimi e da lì chiunque può prendere un bus e scomparire. Proprio adesso che alcuni turchi sognavano un posto in Europa, stavano tirando a lucido i monumenti, incentivando il turismo e quasi si stavano dimenticando l'Islam, ecco che si ritrovano tra due fuochi imbarazzanti e non possono più fare alleanze con nessuno. Ci manca solo che la Grecia, ringalluzzita e a caccia di denaro, decida di dichiarare guerra alla Turchia, come ha sempre sognato.
Se si vuole toccare con mano la vera arte del barcamenarsi, dando un colpo alla modernità e uno alle tribù, ma senza finire nei guai, si può sostare tutto il giorno nella hall di un hotel di lusso osservandone i clienti che vanno, vengono e soprattutto lì si incontrano e fanno affari misteriosi.
- Gli scrittori e i veri amanti degli intrighi intenazionali si sono tutti trasferiti a Cipro e siedono al bar del porto con un taccuino in tasca e un binocolo in mano. Ce ne devono essere moltissimi, perché anche in bassa stagione non si trova una stanza libera. Alcuni turisti maschi di mezza età si sono dovuti adattare a passare la loro giornata in costruzioni abbandonate o ancora da terminare, arredate alla buona: qualche branda, molta apparecchiatura tecnologica e un sacco di valigette con antenna incorporata. In altre zone solitamente poco frequentate dell'isola c'è comunque affollamento, devono essere surfisti: tutti giovani, muscolosi, con i capelli corti e molti tatuaggi. Bevono vodka e si aggirano annoiati per le spiagge deserte, guardando l'orizzonte, forse aspettano che cambi il tempo: vai tu a sapere qual'è la stagione turistica ideale secondo i siberiani della Transnistria abituati al clima della Cecenia.
Cipro in questo momento è un posto interessante soprattutto per le donne single, visto che attualmente sull'isola il rapporto numerico donne/uomini è di 1/50. Sempre che piaccia il tipo un po' rude, ma capace di smontare un mitra in pochi secondi, col quale è consigliato instaurare un rapporto basato sul carpe diem.


Nessun commento: